Il Lazio sempre al di sotto,
comunque, del dato nazionale e del centro
Italia sul numero di organizzazioni. In
calo le volontarie donne, il perno è sempre
la chiesa.
1440 circa sono le organizzazioni che si occupano
di volontariato nel Lazio (1,2 ogni 10.000 abitanti),
mobilita poco più di mezzo milione di persone
(1 residente su 10) e può contare sull’apporto
di circa 57.000 volontari, la maggior parte dei
quali vi opera assiduamente. Circa mezzo
milione sono le persone bisognose cui i volontari
portano assistenza, soprattutto nei settori
di supporto al welfare, ma anche all’ambiente,
alla cultura, all’educazione, alla protezione
civile e alla solidarietà internazionale.
Se da una parte diminuisce la sensibilità
delle OdV nei confronti delle forti appartenenze
ideologiche (Chiesa e partiti politici), dall'altra
aumenta l'interesse verso lo Stato nelle sue articolazioni,
inteso come soggetto finanziatore,
collaboratore e certificatore...
Questi e altri dati sono stati diffusi e discussi
mercoledì 28 settembre presso
la sala Solferino della Croce Rossa Italiana
a Roma, in occasione di un incontro pubblico organizzato
da Roma Europea, da esperti e personalità
del calibro di:
- Aldo Bonomi (direttore dell’Aster)
- Giuseppe De Rita (Presidente
Roma Europea)
- Mario Marazziti (Portavoce comunità
S. Egidio)
- Raffaella Milano (assessore alle
politiche sociali di Roma)
- Daniele Caldarelli (Portavoce
forum permanente del terzo settore del Lazio)
- Stefania Fuscagni (Agenzia per
le Onlus)
- Edo Petriarca (portavoce del
forum del terzo settore)
- Teresa Petrangolini (Segretario
generale di Cittadinanzaattiva),
- Gianni Pizzuti (Caritas di Roma
– settore volontariato)
- Cesare San Mauro (Vicepresidente
di Roma Europea)
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